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romapoesia- festival della parola 2008

Dal reading di Amiri Baraka, poeta celebre, cronista del blues, saggista e attivista politico, ad Achille Bonito Oliva, in scena con l’ Enciclopedia della parola/ Dialoghi d’artista, il Festival – realizzato con il sostegno dell’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma - presenta quest’anno oltre un mese di appuntamenti. Il tema è certamente la Poesia (romapoesia è da anni nel network dei dieci più importanti poetryfest europei) anche se, ora, ‘romapoesia’ cambia pelle. È diventato ormai Festival della Parola… della Parola e le Altre: delle relazioni della Parola con le altre Arti. Da qui riparte il progetto. Ora al centro non c’è più (o non solo) il poeta e la sua voce in contesti performativi. Ora, piuttosto, il centro è quel teatro nascosto, quel gioco di rimandi che vede sempre la Parola (il linguaggio) protagonista del pensiero e alla base dell’action artistica.

Le Altre nel nostro caso sono le Arti. Arti dello Spazio e del Tempo. Non ci sarebbero senza la Parola. E questo vale anche per la musica: senza quella saldatura primitiva… senza l’identità selvaggia tra parola e suono essa non esisterebbe. E poi… « da tempo la Poesia intrattiene rapporti con le altre arti, si mescola con loro, si modifica e le modifica in un processo di ibridazione continua che è uno dei segreti della sua longevità ed anche, paradossalmente, di fedeltà alle proprie radici; l’interdisciplinarità del verso è stata infatti praticata sin dalle prime Avanguardie. La rivoluzione digitale ultima ha infine dato impulso a cortocircuiti tra mondo audiovisivo e parola permettendo l’interfacciarsi della poesia con il cinema, la video-arte e i new media». La parola e le altre, dunque.

Su questa linea il programma vede: l’ ( A )live Poetry – quale luogo per la poesia? Studio per immagini e parole e le Elaborazioni digitali della voce parlata di Fabio Orecchini e Meddle Tv mercoledì 19 Novembre Casa delle Letterature; il decisivo appuntamento del 24 Novembre con Scrittura e Figurazione presentato da Andrea Cortellessa con le produzioni Fuoriformato ( Le Lettere ) e le opere/ installazioni di Nanni Balestrini, Tommaso Ottonieri e Franca Rovigatti. Segue un incontro con il Salina Doc Festival il 25 novembre, dove saranno presentati alcuni documentari di grande impegno civile fra cui come un uomo sulla terra di Andrea Segre e Dagmawi Ymer. Il 26 novembre è una giornata dedicata al tema POETRY FILM ? ovvero se è possibile un cinema specifico di poesia e quali sono le sue leggi estetiche. Saranno presenti: il direttore dello Zebra Poetry Festival di Berlino e della Literatur Werkstatt, Thomas Wohlfart con i video vincitori della quarta edizione dello Zebra Fest, il poeta francese Julien Blaine con letture e proiezioni e le scritture intermediali e le visioni del molteplice del gruppo Hermes Intermedia. Si tratta di straordinari esperimenti di videopoesia. Il 27 novembre i due dibattiti su Scritture e realtà e sull’Editoria di Poesia scandiscono il tempo della crisi attuale e del suo contrario. Il 5 dicembre la giornata di Scrittura e Performance (Casa delle Letterature) propone i libri di poesia Prosa e Performance di Corrado Costa e Poesia Prosa e Performance di Patrizia Vicinelli e la presentazione finale in forma di concerto del libro/disco/DVD l’Esercizio della lingua (ed. Le Lettere Fuoriformato) di Lello Voce.
Gli appuntamenti finali saranno all’Auditorium del Palazzo delle Esposizioni. Il 9 dicembre sarà un pomeriggio dedicato alle Parole Migranti con il film Ritorni di Giovanna Taviani, la scrittrice Igiaba Scego, Daniela Rossi, Francesca Solinas e il concerto Journey to Donnafugata che rilegge in jazz e musica contemporanea pagine del Gattopardo (nel centenario di Tommasi di Lampedusa) di Sal Bonafede con Ralph Towner, la voce solista di Sonia Bergamasco.
In conclusione: tra il reading di Amiri Baraka e Achille Bonito Oliva in scena con l’Enciclopedia della Parola (10 dicembre palazzo delle Esposizioni) un programma articolato che vede inoltre le letture di Antonella Anedda e Valentino Zeichen, i Sei Diversi: nuova poesia giovane italiana, un omaggio a Paola Febbraro e al suo straordinario Turbolenze in aria chiara (ed. Empiria) fino ad una rilettura intermediale dell’Eneide (XII Municipio ed Eur – Palazzo della civiltà romana).
‘romapoesia Festival della Parola’ si lascia alle spalle la consuetudine e il pericolo della vetrina letteraria per diventare in prima persona, nel tempo, un appuntamento annuale di Drammaturgia delle Arti.