
SOGNI
2003-2007, installazione
materiale: cartoni + 10 stampe digitali cm 70 x 50
Sogni è un’installazione che comprende materiale raccolto a partire dal 2003. Lo spunto nasce dalla lettura dell’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters. Con pochi versi l’autore americano riusciva a far intuire perfettamente l’universo interiore degli abitanti di un intero paese, Spoon River appunto. 213 epigrafi che coprono tutti i ceti sociali e ogni fascia d’età. Ho domandato così a più persone di scrivere su un cartone i loro sogni, desideri, ambizioni.
La presentazione di ogni cartone è la stessa: età, sogno, ringraziamento. Niente nomi, niente foto... soltanto un grande mosaico di speranze. Ne è venuta fuori una sorprendente recita, un’installazione “antropologico-estetica” che ci riguarda tutti. Ogni frammento di quel puzzle di cartoni, effimero, poco solido, deperibile, finisce per rappresentare l’incrociarsi dei desideri umani in un mondo globalizzato.
Lee Masters aveva affidato alla poesia l’interiorità e i pensieri dei suoi concittadini, io ho deciso di seguire quella traccia e realizzare – come fossero haiku poetici - alcuni desideri. Dieci si “materializzano”, vengono messi in scena fotograficamente con sotto stampata la matrice, ovvero il cartone della richiesta e del sogno (cartone e foto sono stati montati digitalmente in un’unica immagine).
I cartoni – tutti di dimensioni simili ma che a seconda della loro usura cambiano colore e formano una specie di grande mosaico di tonalità diverse - possono essere poggiati a terra o altrimenti fissati alle pareti, come i voti alle pareti delle chiese.