
PAROLE CHE DANZANO
Studi coreografici a cura di Sandra Fuciarelli
Autori e interpreti gli studenti dei corsi superiori dell’Accademia Nazionale di Danza diretta da Margherita Parrilla
Ingresso gratuito su prenotazione
Spettacolo in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Danza
Coreografie:
Fabritia D’Intino, Cristina Fiorentino, Michela Gentili, Fotini Kotsopoulou, Marta Ottolenghi, Valeria Pediglieri, Stefania Toscano.
Voci recitanti:
Riccardo Duranti e Carla Gabrieli
Testi di:
Emily Dickinson, Federico Garcia Lorca, Ferdinando Pessoa, Wislawa Szymborska, Ilias Thorus, Giuseppe Ungaretti e Sylvano Bussotti, Riccardo Duranti, Cecilia Pitino.
Lo spettacolo è un invito a riflettere sulle possibilità multidisciplinari dell'arte, con un attenzione particolare rivolta al rapporto tra danza e letteratura. Propone i lavori eseguiti dagli allievi dell'Accademia durante le lezioni di Composizione della danza tenute dalla professoressa Sandra Fuciarelli relative alle possibili elaborazioni coreutiche di un testo.
Nelle diverse sezioni di questa serata, la danza esprime funzioni e qualità diverse, da naturalistica a totalmente astratta e simbolica. Così se a volte il movimento segue la logica del linguaggio letterario (pur tenendo presente che anche quando la danza “racconta”, diversamente dal mimo e dalla recitazione, non è veramente descrittiva, ma mantiene la sua qualità evocativa e simbolica), più spesso la coreografia entra in relazione col testo poetico principalmente attraverso gli elementi costitutivi comuni – ritmo, densità, volume, dinamica – così che il confine tra le due arti si confonde e il movimento sembra essere un riverbero, un’amplificazione del verso che già, di per sé, danzava.
La maggior parte degli studi vive di questa compenetrazione, senza sostegni ulteriori; il palcoscenico è nudo e sono pochi, scarni, gli elementi scenografici; i suoni scaturiscono dalla danza stessa o da strumenti musicali agiti dagli stessi danzatori. In comune a più della metà delle coreografie anche la definita struttura compositiva – inizialmente imposta come esercitazione – dell’“assolo con sfondo”, in cui due danzatori sostengono ed espandono l’azione del protagonista.
In contrasto, un estratto dallo spettacolo Incanti e Suggestioni – produzione “La Stanza delle Rose” – offre una soluzione più tradizionale nella quale recitazione, musica, danza, elemento visivo, si fondono nella ricchezza di strutture compositive più ampie, e costumi colorati vestono le traiettorie del movimento nello spazio.
Un’altra possibile via, dunque, mentre il finale torna alle domande proposte dalla sperimentazione e presenta due studi – di Stefania Toscano – sui temi del primo “Laboratorio Haiku-in-danza” che in Accademia, grazie alla collaborazione tra Sandra Fuciarelli e il poeta e docente di Lingua e Letteratura Inglese de “La Sapienza” Riccardo Duranti, ha dato l’avvio al progetto “Parole che danzano”. In quella circostanza il poeta Giorgio Weiss, i musicisti Paolo Tagliapietra e Mauro Bagella, la pittrice Carlotta Cajmi, il fotografo Sergio Coppi, l’attore Dino Ruggiero concorsero a individuare e sviluppare argomenti comuni di indagine. Ora, in occasione della partecipazione alla Rassegna ‘romapoesia’, il gruppo dei giovani coreografi dell’Accademia si offre di nuovo al confronto e alla collaborazione con poeti, musicisti, artisti visivi per proseguire insieme un’appassionante ricerca.